Ho messo qui a fianco il link al sito della Soundway Records, eroica casa discografica inglese specializzata in robba vecchia e introvabile di paesi il più improbabili possibile del terzo mondo.
Molto tempo fa volevo postare due aneddoti familiari, ma non l'ho fatto per impegni improrogabili.
Volendo tornare al vecchio obiettivo di produrre un file al giorno, lo farò ora.
1-Dunque, in un giorno non ben precisato delle mie vacanze di Natale ero con le mie meravigliose zie. Parlando del più e del meno, dissi loro della mia coinquilina Giada, che mi mostrava orgogliosa il suo piccolo e grazioso girasole, asserendo che era così rigoglioso perché lei le parlava ogni sera.
Mia zia Maria, insospettabilmente, mi disse che anche lei usava parlare ad una pianta. Era un nasturzio, i cui fiori ricadevano, meravigliosi, giù dal suo balcone, fino alla strada, ammirati da tutti.
A chi le chiedeva come mai la sua pianta fosse così bella, lei rispondeva sempre che era perché parlava con lei, e la ascoltava, nelle lunghe ore mattutine che passava da sola aspettando suo marito o badando ai suoi figli.
2-Zia Maria è una delle mie zie preferite, perché ha vissuto la povertà e questo fa di lei una persona ricca.
Mi ha raccontato un aneddoto che riguardava dei meloni:
Quando era una ragazzina, sua madre la mandava spesso a comprare dei meloni.
In Estate, attraversava il prato sotto casa con la sua borsa forata di cuoio a tracolla per raggiungere l'uomo che vendeva i meloni.
L'uomo che vendeva i meloni aveva un campo di meloni. Una volta maturi, li raccoglieva e li teneva al fresco, in una grotta là vicino.
Una volta arrivata, Zia Maria poteva scegliere i meloni che preferiva(per questo, mi ha detto, oggi sa scegliere bene i meloni). Forse costavano 50£, Zia Maria non se lo ricordava esattamente.
Li scelse bene nella grotta e tornò a casa.
La madre tagliò in due uno dei meloni, lo pulì, lo fece a fette e diede alle sue figlie una fetta ciascuna.
Zia Maria protestò: la sua fetta non solo non era più grande delle altre, era addirittura più piccola! Ciò era ingiusto; sarebbe dovuto essere il contrario, dato che era stata lei a comprare quei meloni.
La madre le disse: "dammi un po' la tua fetta, così vedo se è più piccola delle altre".
Zia Maria gliela porse e lei se la mise nel piatto.
Mangiò sia la sua fetta che quella di Zia Maria.
Zia Maria, piccata, le chiese: "E la mia fetta?"
Sua madre le rispose: "Oggi niente melone per te.Così impari ad avere da ridire sulle porzioni che faccio io. Se tutti mi chiedessero più melone, non ce ne sarebbe mai abbastanza".
Se tutti avessero avuto da ridire ogni volta, nessuno avrebbe rispettato la gerarchia che la poneva in alto rispetto a loro, e l'ordine familiare sarebbe caduto a pezzi.



