Il mondo è un po' più incasinato dell'ultima volta che ho scritto da queste parti, anche se i rettiliani anglosassoni nazisti non hanno ancora trionfato. I paesi d'Europa sono sempre più schiavi e le nazioni della penisola italiana sono smarrite e soffocate da neo-neo-neo-colonialismi multipli.
I presentatori e i politici sono gli stessi dai tempi di Roberto Baggio, e non c'è traccia di vere fiche in TV.
Il cibo è sempre più brutto, sballottato tra varie tendenze:
-Quella influenzata dai reparti marketing e R&D dei grandi gruppi padani: roba finta venduta come salutare, consorzi di sdaure robot e Banderas zoofili che vivono in mulini fantasy. Il sofficino è out, ma Mulino Bianco è sempre in.
-La figheria onnivora: Passa di moda la carna neozelandese, ma è legittima la frattaglia-chic e il sempreverde proseccone acido di ignota provenienza.
-Il faidate vegan bio LGBT: verdure sparute, brutte e costosissime preparate in maniera sciatta e casalinga e integrate da mappazzoni di soia.
Comunque io le mie tre-quattro cazzate le ho sparate. Ora vado a cenare e Buon Anno a Tutti!



