30.11.17

Ultimi gialli di Novembre

Ho deciso. tutti sti pensieri volanti da oggi in poi saranno fermati su carta, aristotelizzati, squadrati, triangolati e chissa' numerizzati nei nostri ordinatori. 
Mia sorella e' a casa e io pure.
Mia sorella maggiore, esperienza della vita e migliaia di libri tenuti tra le mani riga dopo riga gli occhi verdi seguivane.

Mia sorella a casa, mamma a lavoro, un senso di sicurezza che da anni non provavo e che svanisce subito, io rettile al sole di poche pretese, la bocca aperta a gustarne i raggi.


















Il senso di sicurezza della provincia, dove c'e' sempre uno zio che sa fare qualcosa e ti aiuta, i caminetti gia' accesi in questo novembre caldo e assolato.
Tornano tutte le turbe della giovinezza, che hanno poco a che fare con  le velleita' del mio animo e molto con i misteri del sesso. Ripenso:
-a donne passate, nomi contorti e chiare le lettere al sole, gli hobby e l'infanzia e 
-a questa citta' nata poco piu' di una missione religiosa, che porta impressi nel cuore i vessilli dell'Itala Patria e certi scherzetti occultisti.


Cresce prospera variegata industria, sanno dove mettere mano i suoi uomini operai, moderne piu' di loro le sue donne; la tinta di cattolicesimo operaio (inevitabilmente nordista) ammanta appena l'etica di questa gente, inevitabilmente comunista.
Tutti vengono da fuori, hanno successo quelli che vengono piu' fuori di tutti, i sardi, gli stranieri, con Roma che incombe, i suoi cavilli, i suoi sadici cappi cattolico, ebraico/risorgimentale e mondialista che attanagliano l'Itala Patria tra le sue spire.
In questo volo di gabbiano su questi colli verdi, mi sento di ricordare ai neo-neo borbonici che molto quello che dicono è vero, ma una prospettiva localista della storia della penisola non puo' certo ignorare che Napoli e il suo regno sono Italia, più Italia che Torino o certa Lombardia e che la Lingua Italiana non è appannaggio dei toscani (che invero pare l'abbiano dimenticata) ma patrimonio del Mondo, ineluttabile orizzonte e palcoscenico di Partenope distesa al Sole.



27.11.17

L'inverno ha rotto il cazzo



Le belle ragazze non erano ancora vietate dalla legge. I giovani non erano ancora censurati. Non era obbligatorio essere delinguendi e la copertina della NATO era abbastanza grande da tenere i piedini al calduccio. Tante cose sono cambiate, ma il loro spirito vivrà pe sempre.

  

Comunque mi dispiace, l'inverno ha rotto il cazzo.

19.10.17

In the Sciences

"In the sciences, one confronts some puzzling facts and attemps to devise principles that will explain them. In ideological warfare, one begins with Higher Truths dictated from above. The task is to select the facts, or invent them, in such a way as to render the required conclusions not too transparently absurd - at least for properly disciplined minds".