31.3.08

...e il Cavallo si ergeva, muta sentinella del massacro.














Tra i miei amici si possono annoverare i Cavallo Wanislavskji.
Cavallo, per gli amici.
Ieri sono andato alle loro prove.
Prima hanno montato tutto, poi hanno iniziato.
I Cavallo Wanislavskji sono
Filippo Giuffré: il suo strumento color sabbia vibra di piacere per le intricate torture che gli vengono inflitte; nel mentre vari oggetti di plastica modernisti urlano in 8 bit.
Daniele Giannotta: è il tappeto sonoro sul quale i Cavallo si adagiano e allo stesso tempo un membro dei Cavallo. In molti l'hanno definito "molto più figo di Gesù" per il dono dell'ubiquità monolocale che il famoso profeta di Nazareth, stando alle scritture, sembra non avere mai avuto.
Marco Bellone: bassista anfibio, è il disturbo del quieto vivere(Art. 654 del codice penale). Il suo batterismo sadico si spinge fino al limite dell'orgasmo senza oltrepassarlo mai.
Le loro prove in realtà erano un concerto per cinque spettatori, compresi i Cavallo stessi, che per questo superpotere sono stati definiti "molto più fighi di Ahura Mazda".

Cominciamo bene: un riff metal da stadio di Giuffré mi riporta ai bei tempi del Paleozoico; ero un giovane equiseto. Dopo pochissimo scopro che quello che vedo non sono i miei ricordi, ma un film(mai girato, e che comunque non arriverà nelle sale per problemi di distribuzione) la cui colonna sonora è proprio la musica dei Cavallo Wanislavskji.
Una manciata di flautini suonati da Giannotta ci teletrasportano nell'ora di musica di una classe orbitante di bambini geostazionari, ma un sax agonizzante ci sbatte in faccia la dura realtà:
Pollame.
Passeriformi di piccola taglia.
Provano "Fly me to the moon" in misolidio, ma è solo un attimo: tornano lesti a Tuva, la loro amata terra natìa. Purtroppo un antiquato treno a carbone li travolge nel caos della modernità.
I cavallo sono così: ogni rischio di costruire della musica da ascensore viene soffocato in una vasca di densissimo, acido punk ottomano.
Techno acustica, un'aura blues e lingue camito-semitiche estinte; tarantelle predesertiche alla periferia di un grosso centro industriale della Ruhr. Il tutto impacchettato e spedito nello spazio, nell'attesa che altri figli del Dio bemolle ascoltino la chiamata e mandino rinforzi.

27.3.08

pioggia

C'è un clamoroso caso di omonimia tra due ristoranti di Anagni-Colleferro.
Entrambi (chi più, chi meno) si chiamano "La Noce".
In uno dei due ho cenato ieri sera. A un certo punto mia sorella ha starnutito e mio padre le ha detto "Ecciùmmelalìllalléro". forse in futuro posterò un file audio. vorrei rac
cogliere centinaia di esempi di parole o espressioni dal campo semantico così limitato, e che così poche persone possono usare e capire. Parole in via d'estinzione.
Un'altra cosa che mio padre ha detto è che il fiore che era sulla nostra tavola si chiama fresia (Magnoliophyta Liliopsida Asparagales Iridaceae Freesia).
Il genus Freesia comprende 14 specie, tutte endemiche dell'Africa. Quella di ieri era un fiore bianco-giallo con un odore buonissimo, sensuale, speziato.
Ad alcun
e persone da fastidio: è fortissimo. A me piace parecchio. E' un odore abbastanza caldo, simile al pepe ma meno pungente, più morbido. L'essenza di fresia, da sola, farebbe un profumo splendido credo.
Sono andato a piedi da casa mia a quella di un mio amico. Abita piuttosto lontano da me e la strada, in un punto, è senza marciapiede. Nonostante ciò, il viaggio è stato gradevole sotto la pioggia.
Ho notato:
-parecchi cantieri(distese enormi di terra, tubi arancioni, detriti)
-le merde di cane erano tutte puntellate dalla pioggia, in un modo che ne smussava i contorni e da merde di cane erano diventate merde di cane di un libro per bambini illustrato da una disegnatrice che utilizza molto il pastello e/o gli acquerelli.
Quando avrò una macchinetta digitale mi spiegherò con le immagini invece che con le parole.
E ieri non hanno dato Ghost Wisperer. E' un telefilm davvero ben scritto.

25.3.08

Tuberi infingardi e neurologi poligonali

Non mi ricordo che molecola è il ditiapentano ma mi sa che è quella dell'aroma tartufo. L'aroma tartufo è interessantissimo: un po' di anni fa scoprii che quel sapore indigesto delle creme al tartufo non era vero tartufo:
-perchè ho assaggiato il vero tartufo ed era diverso
-perché ho letto su un trafiletto de "Il venerdì" che le creme al tartufo non erano fatte con il vero tartufo, ma erano fatte di varie cose, ad esempio funghi, panna, sale , aromi e tartufo (per il 0,0001%).
La dicitura "aromi" nasconde il 2,4 ditiapentano di cui sopra (
cioè questo)(ho controllato su wikipedia). E' un problema di logica binaria. Un fabbricante di creme al tartufo non ha mentito a nessuno dicendo che la sua è una "crema al tartufo" in quanto il tubero(tuber melanosporum o tuber aestivum a seconda dei casi) è presente.
Questo, naturalmente, nel modello binario del nostro codice civile. Si potrebbe dimostrare
che questa crema, senza il nostro amico 2,4 ditiapentano, fa schifo, o, magari, che non sa di tartufo, perché il nostro olfatto non in grado di percepire tali minuscole quantità del suddetto tubero.
Si
potrebbe.
L'agricoltura mi affascina. Vorrei trovare un lavoro estivo ben retribuito in agricoltura. www.transitionsabroad.com sembra un buon punto di partenza, ma è un mondo vasto, e io oggi non ho tempo. Devo trascrivere alcune cose interessanti che mi sono venute in mente ieri.
Ieri era pasquetta. Tornato dalla festa, mi sono venute in mente alcune cose interessanti:
-dopo aver giocato a Brain Training per Nintendo DS, ho pensato a un professore che nessuno crede molto figo.
"Un professore entra in classe e per spiegare la relatività dei concetti
ai suoi alunni rimanda a scambi di battute cui aveva assistito nella stessa classe:
<< Giovanni crede di essere molto intelligente in quanto ha ottenuto buoni risultati in brain training; lo ha detto a tutti, trionfale.
Maria crede invece che
-ritenere di poter misurare la propria intelligenza con nintendo ds
-il fatto che uno si vanti di qualcosa
e un sacco di altre cose
siano ottimi motivi per ritenere Giovanni un completo idiota >>
(all'inizio era diverso, ma questo editor maledetto ha cancellato tutto.2 volte)
I ragazzi apprezzarono il professore:
1.Il professore, nonostante sia più vecchio di loro, conosce sia il Nintendo DS che Brain Training
2.Il professore aveva capito che Giovanni era un po' coglione o meglio che nel suo ambiente sociale(la sua classe) non era considerato degno di molta attenzione ecc."
Chi legge questo brano avrà impressioni diverse sul professore, su Giovanni e su Maria, sulle singole parole, su chi ha scritto ciò, sul font che ha usato, sul colore dei capelli di Maria e della pelle del Professore, se ha gli occhiali o no a seconda di chi sia il lettore. Io potrei
mettermi nei panni del lettore ecc. in un gioco infinito di scatole cinesi le cui regole mi andrebbe di studiare ma non ora.
Forse è questa la relatività. Oppure questa è solo un'incredibile sovraesp
osizione a testi scritti di provenienze troppo varie.
-Mentre ero semisdraiato sul divano blu e guardavo il soffitto e annusavo il divano stesso anche se era dietro di me e il freddo che si sostituiva a ogni altro odore; mentre sentivo il complesso paesaggio sonoro costituito da
1.mio fratello che respirava e giocava a Brain Training
2.
mio padre che guardava "Intrigo Internazionale" da qualche altra parte e
3.mia madre che camminava e stirava
ho pensato che sarebbe bello riuscire a
eliminare i muretti che separano i nostri 5 sensi e riuscire a percepire un'unico indistinto flusso di informazioni. La distinzione nei 5 sensi è solo linguistica? ci penserò su.
Inoltre ho scoperto da dove vengono le immagini di repertorio che abbelliscono gli articoli del venerdì (come quello sulle creme al tartufo). Si prendono da siti come questo. Prima per colpa di una immagine di carote mi si è chiusa la pagina di blogger.com però si è salvato tutto.