27.3.08

pioggia

C'è un clamoroso caso di omonimia tra due ristoranti di Anagni-Colleferro.
Entrambi (chi più, chi meno) si chiamano "La Noce".
In uno dei due ho cenato ieri sera. A un certo punto mia sorella ha starnutito e mio padre le ha detto "Ecciùmmelalìllalléro". forse in futuro posterò un file audio. vorrei rac
cogliere centinaia di esempi di parole o espressioni dal campo semantico così limitato, e che così poche persone possono usare e capire. Parole in via d'estinzione.
Un'altra cosa che mio padre ha detto è che il fiore che era sulla nostra tavola si chiama fresia (Magnoliophyta Liliopsida Asparagales Iridaceae Freesia).
Il genus Freesia comprende 14 specie, tutte endemiche dell'Africa. Quella di ieri era un fiore bianco-giallo con un odore buonissimo, sensuale, speziato.
Ad alcun
e persone da fastidio: è fortissimo. A me piace parecchio. E' un odore abbastanza caldo, simile al pepe ma meno pungente, più morbido. L'essenza di fresia, da sola, farebbe un profumo splendido credo.
Sono andato a piedi da casa mia a quella di un mio amico. Abita piuttosto lontano da me e la strada, in un punto, è senza marciapiede. Nonostante ciò, il viaggio è stato gradevole sotto la pioggia.
Ho notato:
-parecchi cantieri(distese enormi di terra, tubi arancioni, detriti)
-le merde di cane erano tutte puntellate dalla pioggia, in un modo che ne smussava i contorni e da merde di cane erano diventate merde di cane di un libro per bambini illustrato da una disegnatrice che utilizza molto il pastello e/o gli acquerelli.
Quando avrò una macchinetta digitale mi spiegherò con le immagini invece che con le parole.
E ieri non hanno dato Ghost Wisperer. E' un telefilm davvero ben scritto.

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