22.5.08

Il mare

Oggi sono a Nervi.
La costa di questa parte della Liguria è piuttosto bella.
Ieri ho visto a metà "Il Pasto nudo" di Cronenberg.
A volte dimentico che nella vita si può essere così liberi.
La colonna sonora è di Howard Shore, e anche Ornette Coleman vi suona. E' evidente.
Dopo aver visto metà del film, ho bevuto un bicchiere d'acqua, sono andato in bagno a fare dei peti e ho scritto:

Non c'è bisogno di dirle che svolgo il mio mestiere di giardiniere da oltre 15 anni per spiegarle che sono estraneo a certe leggerezze.
Forse il suo orgoglio le impedisce di vedere che chi ha compiuto un gesto del genere è senza dubbio qualcuno che abbia accesso ai locali della caldaia.
Nella speranza che lei accolga le mie obiezioni, mi auguro che riesca a risolvere il caso.
-Mario
Oggi il mare ha lo stesso colore del latte blu che Luke Skywalker beve con i suoi zii in "Star Wars:A New Hope".

13.5.08

grande massa per lo più d'acqua dolce raccolta nelle cavità terrestri

<<¿Hai visto? ti ha sorriso... >> è, mi sembra, l'ultima battuta de "La ragazza del lago", che ho visto ieri.
E' ambientato in un paesino della provincia di Udine e a Udine.
E' una sceneggiatura veramente ben scritta( basata su "Se deg ikke tilbake!" di Karin Fossum) che regge un film apparentemente freddo ma in realtà molto umano.
Penso al ventaglio di possibilità che Karin Fossum avrà avuto nello scrivere quella storia,e in base a quali principi ha sforbiciato la maggior parte di esse.
Penso a
lle uniche note dolenti del film:
-musiche talvolta invasive e non pertinenti (non funzionali, come se fossero state composte prima di aver visto anche una sola scena del film, e come se questa fosse in realtà una prassi consolidata).
-la recitazione della mamma della bambina (Maria Sole Mansutti?), che mi è risultata irritante.
Almeno quanto mi ha conquistato Valeria Golino (nel film Chiara Canali) quando parla del pargoletto morto, ed è triste e felice allo stesso tempo, come la doccia quando
qualcun altro in casa usa l'acqua calda, e parla del proprio figlio come una vera madre che parla del suo vero figlio e magari c'è anche un po' di improvvisazione è troppo vero per essere stato scritto, letto, memorizzato e poi recitato...
Poi mi sono venute in mente altre 2 cose che sarebbe un peccato non scrivere:
-sarebbe bello se le persone tentassero di convincere le altrui menti senza usare esempi. L'esempio è un'arma viziosa che andrebbe debellata mondialmente. Per un
a dimostrazione matematica non basta un esempio, ergo non deve bastare per null'altro (men che meno per l'amministrazione della cosa pubblica). Farò degli esempi a chi li desidera.
-La categoria di "Lontananza" dovrebbe essere riformata, e inglobata nella categoria di "Remotezza"(?). Ad esempio: credete che sia più lontano dall'Italia un villaggio berbero dell'Alto Atlante o Tokyo?
Stasera ho paragonato una bella donna a un (bel)ciottolo.

10.5.08

Indiana Jones e la famiglia Phyllidae

Ho rivisto Indiana Jones e il Tempio maledetto.
L'avevo sempre considerato il più brutto degli Indiana Jones, ma stavolta altre cose mi hanno colpito.
A parte quell'odore di blackbuster, di un'infanzia felice in cui si vedono film e si gioca e si sogna e basta. Molti non sopravvivono alla transizione all'età adulta e si drogano fino a morire.
Insomma, è magnifico vedere un film girato in un epoca in cui non si sapeva neanche cosa significasse "schermo verde". Quindi tutti gli effetti speciali erano "veri", i set erano costruiti, esistevano fisicamente da qualche parte pur essendo set, e dunque finti. Quindi girare un film del genere richiedeva spese e sforzi inimmaginabili oggi, credo. Era solo il 1984...
La sceneggiatura è piena di clichet hollywoodiani, ed è proprio questo ciò di cui vorrei parlare.
Lo spettatore trova tutte le sue piccole certezze di euroamericano medio:
-i cinesi sono perfidi
-le donne sono sciocchine, spaventevoli e donne (nonostante sia un film in cui esiste praticamente solo un personaggio femminile, a parte le ballerine indiane e altre comparsate)
-gli indiani sono devoti
-l'Oriente è misterioso e terribile
-gli orientali mangiano le schifezze (mentre in Missouri si mangia bene, almeno a detta di Willie)
-i bambini in fondo sono buoni
-Il colonialismo è buono
-gli orientali sono tantissimi, è difficile riconoscerne uno in particolare, sono più una massa informe con qualche personaggio emergente (quello grosso, il bambino principesco, ecc.) la cui vita ha una sceneggiatura banale.
Insomma, un film vecchio di decenni da questo punto di vista.
Ma magari potrebbe trincerarsi dietro la supposta ambientazione storica. O forse c'è una percentuale considerevole del Mondo che vuole che le cose restino così: che gli uomini non si facciano la barba e prendano le donne con la frusta.
In ogni caso, il consumo di pitoni ripieni di anguille non è documentato in India, e i thug sono stati eliminati negli anni '30 dell'800
Il film è stato vietato per lungo tempo in India, per il modo razzista in cui gli indiani vengono raffigurati.
Ma ho l'impressione che molta gente, pensando all'India, vada con la mente prima a Indiana Jones che alla realtà.
In una scena di insetti, compare un numero enorme di insetti foglia. Chissà chi glieli ha dati...magari qualche zoo, o qualche fissato.
L'America è così grande che non mi stupirei se esistesse un uomo il cui unico hobby è allevare insetti foglia. L'America è così grande che si può andare parecchio veloce con la macchina, come testimoniato da Deathproof di Quentin Tarantino.
Che però stavolta non mi è piaciuto come le altre due.
E ho provato pena per Stuntman Mike.
Povero Stuntman Mike.

5.5.08

Ah...il mondo vegetale!

Acanthosicyos horridus potrebbe diventare la mia specie vegetale preferita. Ha il fascino discreto di chi vive una vita difficile ma non la cambierebbe per nulla al mondo; è difficile, spinoso, di nicchia. Insomma, adorabile! Peccato cresca solo in Namibia...
Restando in tema di cucurbitacee, bisogna dire che il genus Momordica è abbastanza interessante.
Non me l'aspettavo, da una cucurbitacea. Specie diversissime tra loro come la Momordica balsamina, giallorossa e di dubbia utilità, la Momordica Cochinchinensis, sanguinolenta e misteriosa, per non parlare del famoso 汉(luohan), da sempre usato in Cina, o il Momordica charantia, che continuo a non capire. E' un genus esotico che potrebbe essere impiegato come arma antiorientalista.
Oltre a scoprire nuove, esaltanti cucurbitacee, oggi sono successe altre cose, nella mia vita.
Ad esempio un amico di famiglia ci ha regalato delle cipollette fresche, con cui abbiamo preparato una frittata, che era dolce e saporita.
Siccome non so come esprimere la mia creatività in questa società iniqua che tarpa le ali ai giovani ecc.ecc. ho creato un sito in cui ho messo tutte le lezioni di cinese che ho studiato quest'anno. E' qui.
A Passepartout, su raitre, ho visto le scenografie di Depero e una mostra di Balla a Milano.
Uno dei dipinti era la raffigurazione grafica di un profumo. Geniale!
La sera a "Che tempo che fa" hanno invitato Alessandro Baricco. E' stato bello vederlo in TV dopo così tanto tempo!
E' stato ancora più bello parlare con Luciano (il figlio della sorella di mia nonna) del perché noi italiani importiamo il latte e le arance da altri paesi mentre mandiamo al macero il nostro latte e le nostre arance. Devo dire che non mi è ancora davvero chiaro...
Ho sonno, e voglio chiudere questo post. Quindi prendendo tre piccioni con una fava mi chiedo: ma perché i meloni cantalupi costano così tanto in Giappone?