Ho rivisto Indiana Jones e il Tempio maledetto.
L'avevo sempre considerato il più brutto degli Indiana Jones, ma stavolta altre cose mi hanno colpito.
A parte quell'odore di blackbuster, di un'infanzia felice in cui si vedono film e si gioca e si sogna e basta. Molti non sopravvivono alla transizione all'età adulta e si drogano fino a morire.
Insomma, è magnifico vedere un film girato in un epoca in cui non si sapeva neanche cosa significasse "schermo verde". Quindi tutti gli effetti speciali erano "veri", i set erano costruiti, esistevano fisicamente da qualche parte pur essendo set, e dunque finti. Quindi girare un film del genere richiedeva spese e sforzi inimmaginabili oggi, credo. Era solo il 1984...
La sceneggiatura è piena di clichet hollywoodiani, ed è proprio questo ciò di cui vorrei parlare.
Lo spettatore trova tutte le sue piccole certezze di euroamericano medio:
-i cinesi sono perfidi
-le donne sono sciocchine, spaventevoli e donne (nonostante sia un film in cui esiste praticamente solo un personaggio femminile, a parte le ballerine indiane e altre comparsate)
-gli indiani sono devoti
-l'Oriente è misterioso e terribile
-gli orientali mangiano le schifezze (mentre in Missouri si mangia bene, almeno a detta di Willie)
-i bambini in fondo sono buoni
-Il colonialismo è buono
-gli orientali sono tantissimi, è difficile riconoscerne uno in particolare, sono più una massa informe con qualche personaggio emergente (quello grosso, il bambino principesco, ecc.) la cui vita ha una sceneggiatura banale.
Insomma, un film vecchio di decenni da questo punto di vista.
Ma magari potrebbe trincerarsi dietro la supposta ambientazione storica. O forse c'è una percentuale considerevole del Mondo che vuole che le cose restino così: che gli uomini non si facciano la barba e prendano le donne con la frusta.
In ogni caso, il consumo di pitoni ripieni di anguille non è documentato in India, e i thug sono stati eliminati negli anni '30 dell'800
Il film è stato vietato per lungo tempo in India, per il modo razzista in cui gli indiani vengono raffigurati.
Ma ho l'impressione che molta gente, pensando all'India, vada con la mente prima a Indiana Jones che alla realtà.
In una scena di insetti, compare un numero enorme di insetti foglia. Chissà chi glieli ha dati...magari qualche zoo, o qualche fissato.
L'America è così grande che non mi stupirei se esistesse un uomo il cui unico hobby è allevare insetti foglia. L'America è così grande che si può andare parecchio veloce con la macchina, come testimoniato da Deathproof di Quentin Tarantino.
Che però stavolta non mi è piaciuto come le altre due.
E ho provato pena per Stuntman Mike.
Povero Stuntman Mike.
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