"produrre almeno un file al giorno"
Il problema è che non l'ho scritta (o l'ho non scritta) tre giorni fa, quindi dovrò produrre almeno 3 file.
Il pr
-compravo fumo per telefono
-ero con Laura, una mi amica, e fluttuavamo intorno ad una villa in cui eravamo entrati abusivamente. Eravamo molto felici
-ero con molti amici e amiche di mio fratello, che è più piccolo di me di tre anni; eravamo in montagna. La montagna era molto alta. Il cielo era molto vicino. Era mattina presto. Tutti insieme correvamo veloci e leggeri come il vento. C'erano vari camioncini che vendevano cibi e bevande. Ma soprattutto c'era un live di Gigi d'Alessio. Noi tutti fluttuavamo al ritmo di quella musica soave.
parla anche di Giulio Andreotti.
Ho visto il film "Il Divo" e subito dopo ho pensato: voglio un poster di Giulio Andreotti. In cameretta! Ma non dell'attore. Di lui, vero!
rappresenta un modo molto alto di essere uomini.
rappresenta un modo molto poco umano di essere uomini. Un modo antico di essere uomini.
Ha vissuto la propria vita finora come se fosse un testo e non una persona. mozzare intere ramificazioni di sentimenti diversi. Vivere coerentemente. Arrabbiarsi di rado.
Il suo non è attaccamento al potere! E' agire per un ideale più grande di queste nostre povere faccende umane. E' un ideale extramondano, extraumano come quello che portò Socrate al suicidio. La vita del divo Giulio da questo punto di vista è un suicidio lento e continuo.
Ci credo (cioè, è semplice credere, e ridurre una persona a personaggio) che continuasse ad usare battute ironiche invece di comunicare veramente anche tra le mura domestiche, perchè questo è tipico di chi vive in estrema solitudine, una solitudine insanabile anche se vivi in mezzo a 300000 persone, e anche se una di quelle persone ti chiede di starti accanto, di rompere quella barriera tra te e il mondo.
E lo capisco; capisco perchè la sua vita è così lunga e così apparentemente grigia.
Non ha mai trasformato la merda in cioccolata, né tentando di convincere sé stesso né tentando di convincere gli altri. Ha sempre saputo, e ha sempre mostrato agli altri, che quella era merda, e bisognava trattarla come tale. Di conseguenza non ha mai sperimentato il tipico senso di delusione che le persone non disincantate vivono quando il mondo non si dimostra come la loro mente lo aveva dipinto. Forse è perché è nato nel Lazio.
E nessuno ha mai penetrato veramente quella testa piatta perché non c'è un cazzo da penetrare. Come insegna certo cattolicesimo, certi pensieri non vanno pensati, non bisogna nemmeno pensare di pensarli. E a forza di conformare il proprio pensiero a qualcosa di scritto e di sacro si finisce per diventare un testo.
Andreotti è un testo (la sceneggiatura del film lo era, idiota!ndme).
Non è davvero un essere umano.
Non ha correzioni, né ripensamenti. E' più che, o meno che umano.
Credo sia un effetto delle religioni giudaico-cristiane, anzi dei testi giudaico-cristiani su una mente che non vuole essere colta in fallo, su una mente pitagorica e binaria, né buona né cattiva, ma coerente, e con la stessa coerente bellezza di un lunghissimo codice sorgente di un programma in C perfettamente compilato, di una funzione difficilissima di cui infine si riesce a carpire il segreto, o di un nome di Allah squadrato e azzurro ripetuto su un numero n di piastrelle.
Forse siamo stati creati per avere una vita simile, o una Weltanschauung simile. Quella di Andreotti è un sistema filosofico che meriterebbe di essere studiato meglio. O di diventare un culto.
La politica progressista è il terreno dei sentimenti, degli ideali e della fantasia.
La politica conservatrice(o meglio, quella di Andreotti), è il terreno della politica.
Cosa farebbe Andreotti in questo momento se fosse in me?
La forza scorre potente in lui. Potrei imparare qualcosa sul Lato Oscuro...




2 comments:
quello che stavo cercando, grazie
imparato molto
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