26.11.11

15.11.11

basta la penombra

Sta arrivando l'inverno e non conto più gli anni, non conto più da quanto tempo esiste l'inverno e la sua meravigliosa tristezza.

Let's eat together, let's cut ourselves so that the beautiful blood will flow out of our bodies copiously and goduriously, we make the photos and in the end we make a good photo album choosing the best ones and posting them in a wonderful album in flickr.
Let's make sex with the vecchiette altoghether and drink with them some wonderful Dominator Brand Vodka and have fun together having sex and touching all the asses and tits of the beautiful girl and feel them feeling it. Let's go to the parcheggio of Coop and have sex with all the scambisti of the Lumpenproletariat while dancing in a circle full of colours and singing songs of freedom in a beautiful choir that will raise ourselves until we touch the real edge of the sky and with the help of some beautiful tasteful plants and fungi we will capture the last secrets of this small and utterly autoreferenziale world.

E l'odore di migliaia di case e migliaia di mattinate piene di gente che dorme per terra e la musica che si posa sulle cose e le accarezza e il sole sembrerà il solito indiscreto con la sua mania di mostrare tutto, non capisce che non ce n'è bisogno e basta la penombra, basta la penombra a disegnare le cose sui nostri occhi



Se non avete cinque minuti e cinquantanove, o se volete vedere un video, non cliccate nemmeno.

9.11.11

12.10.11

"Nel mondo attuale ogni cultura, ogni letteratura, ogni arte appartengono a una classe ben determinata e sono quindi vincolate a una determinata politica. L'arte per l'arte, l'arte al di sopra delle classi, l'arte al di fuori della politica e indipendente da essa in realtà non esiste."

Che bella la musica.

Bei loop

I'm so stimulated. Ed ecco a voi l'originale

...Oppure potremmo ascoltare questo

e ballare come dei dervisci che fanno ginnastica ritmica.

Vado ad ascoltare Man-Child. Buonanotte.

22.6.11

中国皮影戏 Teatro delle ombre cinesi

Semplicemente bellissimo.

1.6.11

Sogni a Comando IV













Cartelli strappati
in un alfabeto
tondeggiante ispirato da Dio
sembra l'Italia questa luce
rosata di mattina
di mare
Il rosa antico della Chiesa a tre
ci stupisce nel taxi bianco

Un bacio di soppiatto,
la sera buia al neon
in un ristorante alberato
(piastrelle di ciottoli)
abbaglia il bianco della tua
pelle
i tuoi capelli neri
quanti innocenti hanno ucciso i tuoi occhi?
i sorrisi si sovrappongono e si sommano
uno dietro l'altro
non possiamo farci vedere da lui
pochi metri ci separano
ma le fiamme ci attraggono e
bruciano forte
in quell'istante
ti amavo
ti amo e
ti amerò;
non dirmi mai il tuo nome, mai.

Dolcissimo è il sogno,
acre il risveglio alle 4:00
ma compi la tua missione
và.
và e fallisci!
và!

(mai,
non dirmi il tuo nome, mai.)

27.5.11

"In effetti, i suicidografi non sono mai riusciti a ricavarne nessuna legge interessante"

8.4.11

e fuori la peste














"C'è solo porno intorno, come un mantra, c'è solo porno intorno. Il porno è la macchina che riprende sé stessa e si riconosce, è la macchina da presa che riprende il corpo-macchina.
C'è solo porno intorno, forse per questo il mondo sotterraneo dei cinema porno è destinato a scomparire, perché il porno è lì fuori, ogni giorno, la macchina che riprende la macchina e che mostra la macchina come macchina, in ogni istante, senza sosta. Chiude anche l'Argo, che storicamente guidava i napoletani, come la nave di Giasone, nei meandri dell'oscuro mondo della passione, ma c'è internet, ci sono i reality, c'è un enorme meccanismo macchinino e portatore di porno, che non ha più bisogno del porno obliato e nascosto. Il porno viene mostrato fieramente ogni giorno, tutti i giorni. C'è solo porno intorno, ci sono solo "macchine di macchine", per questo i cinema porno sono solo anacronistici, perché intendono ancora come obliato ciò che da tempo ormai è mostrato alla luce del sole. E c'è Roberta ce soir, come nel romanzo di Klossowski, c'è Roberta che incurante di un mondo che crolla, di un'apocalisse alle porte, ci guarda languida, come un personaggio di un romanzo d'appendice ottocentesco, e fuori la peste."

Vincenzo del Gaudio

2.4.11

Civilizzazione e barbarie in salsa di peperoncini verdi.

E' infine deciso che questo blog diventi anche un blog di politica. Non mi va di separare l'arte e il fascino delle sofisticazioni alimentari desuete e delle colture tropicali dall'impegno politico fine a sé stesso, quindi metterò tutto nello stesso calderone, perché Facebook ha rotto il cazzo.
Ho mangiato Srilankese stasera, naturalmente. Deliziosi Idiyappam con 2 verdure a me ignote ma buone (una delle due un po' legnosa) e meravigliose costolette di porco e tonnetto. Piccanteeee! Grazie ai miei compari srilankesi ho anche scoperto una grande stella della musica srilankese, Mervin Perera.



Ed era subito estate, delle giostre sulla spiaggia sorseggiando succo di mango con una bella ragazza (o magari il biliardino) in spiaggia e camminare in un tripudio di palme e venticello con il mare, in spiaggia, e la musica di Mervin Perera che scalda l'atmosfera al tramonto, in spiaggia.
E insomma domani c'è la finale di campionato del mondo di cricket, e gioca l'India contro lo Sri Lanka, e miriadi di srilankesi di Negombo domani alle dieci vedranno la partita su dei maxischermi in Piazza Dante. Forse durerà 8 ore, ma non è un problema.


Non leggo più la Repubblica da quasi un anno. E' sempre più difficile per me cercare degli articoli buoni in mezzo alla merda, perché la merda puzza, e quindi anche se un articolo è buono se si trova in mezzo alla merda ormai sa di merda pure lui. (salverei solo il viaggio in Italia fatto non mi ricordo da chi che parlava dell'unificazione d'Italia e di argomenti tabù come i fatti di Bronte, anche se la Repubblica ha relegato tale importante iniziativa a essere pubblicata circa un anno prima di questi stucchevoli festeggiamenti della mala unità).
Per bastianaggine nei confronti della mia famiglia che continua a leggerlo, dunque, ho aperto ilgiornale.it e ho letto questo articolo.
Ci sono un sacco di cose interessanti, come relitti linguistici (o meglio, concetti che spero scompaiano al più presto) come "comunità internazionale" e "barbaro" e dichiarazioni come questa "Le vittime di questi attacchi lavoravano per aiutare il popolo afghano a costruire una vita migliore [...] Nel colpirli, gli attaccanti hanno dimostrato una mancanza di considerazione sconvolgente per quanto le Nazioni Unite e la comunità internazionale tutta stanno cercando di fare a beneficio di tutti gli afghani", che è come dire "guarda un po' questi poveri negri!! Gli porto le strade asfaltate, gli acquedotti e la libertà e ce l'hanno con me per questi 10 anni di democrazia Un po' di gratitudine no, eh?".
La mia impressione è che i fatti svolti a Mazar-e-Sharif non siano molto chiari, anche e soprattutto per il numero di morti afghani (naturalmente, ma tanto loro sono asiatici, non sono veri individui, sono piuttosto delle moltitudini secondo i nostri media). La mia impressione è che si sia tentato di offuscare la protesta pacifica contro l'Onu/Nato/Stati Uniti e di etichettare frettolosamente il dissenso: talebani!
Se anche tutti i manifestanti, dal primo all'ultimo, avessero imbracciato i loro kalashnikov/zappe/picconi/coltelli per uccidere i "pacificatori" dell'Onu io avrei compreso la loro rabbia, dopo dieci anni così (non cliccate se vi fa schifo il sangue).
In ogni caso, questi qua non mi sembrano talebani (foto, foto, articolo di merda con foto), mi sembra solo gente molto incazzata, armata di bastoncini e accendini contro inequivocabili bandiere a stelle e strisce.
Questi talebani qua mi sembrano ben più pacifici dei "manifestanti" libici. Comparerò (faziosamente, come mio solito) 2 foto:

http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2011/04/01/article-1372442-0B71469F00000578-580_634x350.jpg https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgI-LiwS6GSvUMJ62neyQQFLOUpyL7hNnNqIKS5g6CB-xdhf2oSwV7Ev56kfMvFaM8m8UljGBMwrlwZTtaWSStrFDOAhF6NB0bZzLC6inWaKKCvzzDZQA_quUbLTEPeez4msXSe4nHjkvU/s1600/Anti-Qaddafi+Militiamen+in+Benghazi_2-24-11.jpg

Quelli a sinistra sono pericolosi talebani, quelli a destra degli eroici oppositori di un sanguinoso regime. Ragiono con la zappa, vero? Probabilmente la zappa è il mio destino(in quanto segnino). Ma anche il diritto internazionale ragiona con la zappa, ed è ben più grave. Ora ho sonno e domani non voglio perdermi la finale di cricket India-Pakistan.
Buonanotte.

P.S.: Nel frattempo, a Gaza...nuovo attacco aereo israeliano contro civili palestinesi.
P.P.S.: Su repubblica.it la notizia dei disordini di Mazar-e-Sharif era più in alto di quella sui festini con le mignotte. Incredibile!