Oggi ho comprato (oltre a
-un succo d'ananas La Doria in offerta
-una pianta di azalea
-altre cose che non dico per rispetto della mia privacy)
l'ultimo numero di Newton.
E' abbastanza triste che questa geniale rivista di RCS sia defunta. Anche se non lo compravo da tempo, mi mancheranno le illustrazioni chiare e ben fatte, e i suoi lunghissimi articoli.
E la mia mente ritorna a qualche mese fa, quando Daniele, mio cugino, invitato a pranzo ci parlò del fatto che Airone, la storica rivista con la copertina gialla, aveva "cambiato gestione", e che il nuovo direttore era nientepopòdimenoché Andrea Biavardi, direttore di For Men Magazine e Natural Style. Di conseguenza, la rivista era stata sottoposta a una rifondazione totale.
Daniele disse (ahimé): << è diventata uguale a Focus >>.
Mio padre lamentava da anni le cadute di stile sempre più frequenti e le foto sempre più brutte della storica r
Quando abbiamo comprato quel primo pubblicizzatissimo numero da 1 euro, tutti sapevamo, anche solo guardandone la copertina, che sarebbe stato l'ultimo numero che avremmo avuto in casa.
Qualche giorno fa ho riletto vari numeri di Newton che avevo comprato quasi dieci anni fa e mi è venuto in mente: non è che anche Newton è diventato identico a Focus? Perciò oggi l'ho comprato ed ho letto prima di tutto l'editoriale del direttore Giorgio Rivieccio. Commovente ed onesto.
Una prova di coerenza.
Ad ogni modo, questo è il commento che ho scritto a questo articolo su questo sito:
Sig. Andrea Biavardi, questa notizia ha spazzato via gli ultimi residui di rispetto che avevo per questo Paese.
Magari con un tale incremento di vendite lei avrà una macchina nuova, potrà permettersi vacanze migliori, la rispetteranno di più per questa "abilità" che ha avuto.
Ma le assicuro che Airone valeva molto di più.
Da bambino, grazie alle foto di qualità eccelsa, era la mia finestra sul mondo.
Da adolescente leggevo con avidità tutti i bellissimi articoli che la rivista conteneva... e migliaia di italiani avranno vissuto le stesse emozioni, numero per numero.
cosa è rimasto di tutto ciò?
Ho voluto comprare lo stesso Airone, dopo la sua bella "rivoluzione". L'amarezza che provai nell'osservare la copertina divenne disgusto man mano che lo leggevo. Insulti su insulti nei confronti di noi lettori: non c'è un articolo che duri più di mezza paginetta, le immagini sono riciclate e/o brutte, puzza di Focus ovunque. Senza parlare del tono scandalistico che permea ogni singola riga di quanto scritto, che rende l'attuale Airone da rivista viva e onestissima a svago da cesso(con articoli così corti e banali che potrebbero essere letti nel tempo che occorre a fare pipì).
Perciò, signor Biavardi, il fatto che le vendite di questa rivista stuprata vadano bene mi comunica qualcosa sugli italiani di oggi; non posso che accettare la sconfitta, nella speranza che il prossimo squalo decida di fare soldi giocando con le azioni in borsa, e non con la cultura(e le emozioni) di migliaia di persone.
Ok, sarò un idealista magari.
Magari la penso così perchè non sono il direttore di nessuna rivista e/o azienda. Ma avrei preferito di molto che Airone morisse, magari dopo un ultimo, bellissimo numero in cui ripercorrere tutti questi anni passati insieme, come Newton, piuttosto che vederlo in questo stato.
Era destinato al fallimento? E sia, sempre meglio di questa violenza.
Accanimento terapeutico
Credo di avere buone ragioni per essere contro l'accanimento terapeutico.
Per questo ed altri motivi mi sono recato in Piazza Maggiore a vedere il comizio(?) di Giuliano Ferrara.
Davvero un comizio particolare...
Quello che non si vede(nemmeno in altri video su youtube) è che le forze dell'ordine, dopo il comizio, invece di continuare a presidiare il palco allestito per il giornalista abbiano improvvisamente deciso(senza alcuna ragione apparente) di correre verso la parte opposta della piazza, lasciando bandiere, striscioni, casse e microfoni della lista(?) Aborto? No, grazie! in balìa della folla.
Davvero molto particolare.




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