22.12.09

roba verde.

perché saprai anche fare bene sesso, ma se non sai amare sei un'idiota.
Non mi piace Andrea Rivera...nemmeno il cabaret. Nemmeno il suo chitarrista cazzone.
Preferisco Gino Bechi, del quale ho preso in prestito un cd.


Questa canzone mi fa cacare. E lui è un buffone.però mi è più simpatico di Andrea Rivera, perché è vecchio ed è morto.
Il suddetto mi ha permesso di scoprire questo personaggio.
Egli ha scritto un commento in cinese sul video del buon Gino.
Forse è un esercizio troppo postmoderno, ma mi piace fare delle congetture sulle persone che si nascondono dietro agli account di youtube.
Lui è intrippato di cultura italiana ma è del Regno Unito. E ha messo tra i preferiti tanti video italiani e solo due cinesi:
e questo, che spacca il culo.

Ho capito per la prima volta le parole di un pezzo di Opera di Pechino(我正在城楼观山景), e mi sento un fico.
E' bello riparare le tazze del cesso...
Ho annusato per la prima volta un tartufo bianco. E' delizioso, è estetica della muffa, anzi probabilmente è una gigantesca muffa solida e tosta e chiara, chissà a che serve il suo odore dato che non è un frutto...sarebbe stato molto convincente cercare di evangelizzare gli uomini mostrando come esempio della potenza di Dio dei tartufi bianchi e non dei fiori...
credo che stiano scopando in quattro qua accanto.
Questa poesia:
花间一壶酒,独酌无相亲。
  举杯邀明月,对影成三人。
  月既不解饮,影徒随我身。
  暂伴月将影,行乐须及春。
  我歌月徘徊,我舞影零乱。
  醒时相交欢,醉后各分散。
  永结无情游,相期邈云汉。
è di Li Bai, epoca Tang.
E nel 1996 hanno fatto questa canzone.


'E s'è bagnata tutta di rosso s'è bagnata tutta di rosso
s'è bagnata tutta di rosso quello è il sangue
s'è bagnata tutta di rosso quello è il sangue dell'amor'.
Peccato non avere ascoltato con Daniele questo disco.

7.12.09

cacarsi sotto è sbagliato.

Gioisco della fastosa overdose di media che il 2009 permette.
Grazie alla tv satellitare ho visto su France 24 un bellissimo documentario sul lago Chad, poi su CCTV International ho visto un documentario sui commercianti di Anhui e Shanxi a Shiping(石屏)e su CCTV4 Asia today un servizio su un giapponese importante che guidava un furgone e poi saliva con un ascensore bianco in una specie di ufficio dell'immigrazione, uno su degli strani uffici con strani macchinari e delle riviste messe come spessore sotto gli schermi piatti sulle scrivanie, uno sull'aumento del prezzo dell'oro in Corea del Sud e uno sui turisti ciccioni euroamericani in Vietnam.
Cercando 自力更生 su google ho trovato:
Questi due articoli su una donna bionda nuda e il suo amico Cavallo:
http://sports.titan24.com/allsports/08-12-31/158214_6.html
http://www.stnn.cc/sport/200812/t20081231_953351.html
Questo articolo su come è bello stare nudi e sulla bellezza delle donne nude in generale:
http://ent.stnn.cc/c11/2009/1008/1499974454.html
Questa galleria di foto sul Sichuan dopo il terremoto e gli affari dei venditori di frattaglie di gatto affumicate:
http://steven78627.blog.163.com/blog/static/103341720092162234922/
E questo fighissimo e logorroico blog in cui riconosco anche i miei beniamini, i 军械所, che ho ascoltato in Cina; hanno anche un nome in inglese ma fa troppo schifo:
http://joanliu7617.spaces.live.com/
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Oggi è stata la festa di laurea di mia cugina Silvia. Lei è la terza Cirillo femmina che si laurea. E' un grande onore per sua mamma Loredana. C'erano molti miei cugini con cui forse domani farò una partita di calcetto, e molti tramezzini che ho mangiato con gioia. La sua tesi di laurea era sulla riabilitazione post-parto, o qualcosa del genere.
Raffaele ha detto che non mi riconosceva con la barba, e che a un numero sempre maggiore di cugini è spuntata la barba, quindi sta diventando vecchio.
Ho parlato a lungo con una ragazza che non ho mai visto prima. Era frustrata e aveva i modi delle professoresse delle medie a cena con le amiche. E' stata a Beijing e Tianjin, e abbiamo detto qualche cazzata in cinese. Ha detto che la linguistica fa schifo, e io le ho detto che non ero d'accordo e ho tentato di spiegarle che le lingue con meno di 1000 parlanti hanno qualcosa di importante da dire all'umanità, ma ho fallito.
Spero che i tramezzini della mia festa di laurea saranno altrettanto buoni.
che belle le bietole variopinte.

19.10.09

Colleferro

Colleferro,
Colleferro ha l'odore invernale della beatitudine
il colore del suo cielo, al solito uggioso, descrive le attese, sconta le pene
il cielo di casa
Lo sguardo di una piccola gabber
il profumo improvviso di osmanto in un nulla di freddo
La Storia, il suo paziente sedimento, un microscopico ecosistema marino che è semplice annientare.
Crescono piante selvatiche in piazza,
recente (e incompleta) civilizzazione.
Forse c'è qualcuno in queste case fredde che come noi vuole sentirsi di più
ed entrare in tutti i giardini, assaggiare tutti i caffé e le pizze al taglio
ascoltare tutte le storie, quelle degli infermieri e quelle degli operai, quelle dei poveri, dei drogati, dei ricchi, degli innamorati
raccoglierle e godersi un sorriso sul volto di chi si è rotto il cazzo di sperare che qualcuno agisca.
Perdonami Colleferro
perdona ciò che non sarai mai in grado di perdonare.
Perdona chi se ne va smorzando i tuoi sogni di gloria
Perdona i professori e le maestre che volevano tenerti in vita
Perdona chi vuole che tu diventi uguale a tutto il resto
ma soprattutto
perdona chi vuole aiutarti, chi vuole ricordarti
chi vuole volare e non strisciare penosamente fino alla propria tomba.
perdona le piante e gli insetti che si prendono cura dei tuoi muri scrostati,
chi ringrazia Dio di essere nato qui.
E arriverà anche quest'anno l'odore dei mandarini
le bucce spezzettate copriranno i numeri della tombola

8.10.09

senza titolo






























la mia mano
sicura
frantuma ogni minima resistenza alla barbarie,
la santa legge del Legno,
la timida segreta geometria delle foglie.
non sbocciano i nostri peli
sborrare su un prato non farà spuntare nemmeno un germoglio che abbia le nostre fattezze
la frenesia e l'altruismo sono maschere efficaci
che qualche dio pensionato prima di morire ci ha donato
perché dimenticassimo
di essere nati solo per diventare fango.

6.9.09

Un normale giorno nuvoloso di Settembre

Stamattina ho visto due video interessanti, per varie ragioni.
Il primo era questo
http://www.youtube.com/watch?v=q1P4_YCFtkQ (è vietato l'embed)
Come potete vedere nonostante sia costato intorno ai 20 euro il risultato è efficace. Tutti noi vorremmo avere il superpotere della manina che modifica gli arti della gente.
Poi invece ho visto qualcosa di veramente bizzarro, ossia questo, di cui ho trovato una versione in bassa definizione ma embeddabile

Il video procede in maniera regolare: nonostante continuino a chiamarsi Pussycat Dolls l'unica che compare e canta è quella anoressica filippina(Nicole Prescovia Elikolani Valiente Scherzinger, si chiama così), canta nuda nel cesso, poi balla ecc. e all'improvviso...
all'improvviso, al secondo minuto e cinquanta secondi inizia a cantare I Will Survive di Gloria Gaynor con tanto di assolo di archi.
La cosa mi ha stupito molto. Forse più di Silvana Mangano che in quel film in bianco e nero prima è una suora timorata e poi balla il Bayon de Anna.

31.8.09

La canzone italiana più amata in Iran


La mia popstar preferita, e uno dei miei musicisti preferiti in assoluto, ossia Shahram Shabpareh, ha fatto una cover di T'amo e t'amerò di Peppino Gagliardi, nel suo disco " Fire".
Nel suo sito ufficiale la canzone si chiama addirittura "Tameh Tamehro", mentre nella versione in mio possesso l'unico errore è nell'apostrofo: "Tamo'e Tamero". La cover fa piuttosto schifo, su richiesta ve la faccio ascoltare(non vorrei un contenzioso sul Copyright con il mio idolo), ma è interessante il fatto che questa sia probabilmente la canzone italiana più amata in Iran.
Suonare con Shahram Shabpareh è un mio grande sogno, magari utilizzando un magnifico synth da chitarra, come quello che mostra il signor Burr Johnson mentre è fatto di coca in questo video.

21.7.09

intercettazioni

posto anche dei link a delle intercettazioni, così per sfizio
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104809//0
http://espresso.repubblica.it/multimedia/6949372/1/4
arrivederci

Cum nimis absurdum

La Bibbia potrebbe contenere riferimenti ai rettiliani. Questa ipotesi mi è spuntata in mente sfogliando per caso un libro sul Duomo di Monreale edito da Edizioni Mistretta in Palermo(quel tipo di libri sui monumenti italiani, dettagliatissimi e accurati, specie in estinzione di questi tempi).
Cito la nota all'immagine(in stampatello nell'originale): "CHE LE ACQUE PRODUCANO RETTILI VIVENTI E VOLATILI SOPRA LA TERRA SOTTO IL FIRMAMENTO DEL CIELO."
L'immagine, d'altronde, non da adito a dubbi (vedi iscrizione):






















Si tratta di un errore della traduzione latina o ci troviamo dinnanzi all'ennesima rivelazione sui rettiliani sottaciuta dalla Chiesa?
Passi Basilio di Cesarea¹, ma Agostino, nel suo scritto esegetico sulla genesi, citando dalla vulgata, scrive addirittura"
E Dio disse: Le acque produrranno rettili dotati di anime viventi ²"!!! La Bibbia Martini dice "Producano le acque i rettili animati"...mah
Farò le mie ricerche e tradurrò l'originale ebraico. Per gli interessati: trattasi del capitolo 1, versetto 20.
Cambiando discorso... Ho un indovinello per tutti: perché a Roma esiste una università intitolata a un Papa forcaiolo, guerrafondaio, antisemita(vedi la bolla Hebraeorum gens³)?
Ed ecco alcune foto di deformità umane, fetali e non, dal museo delle cere anatomiche dell'Università di Bologna:






























¹ http://www.disf.org/Documentazione/27.asp
² http://www.clerus.org/bibliaclerusonline/IT/buf.htm, in LIBRO TERZO, in Creazione degli animali dall'acqua e dalla terra: relazione tra questi elementi.1.1
³La cosa merita ben più di un post su questo blog...Innanzitutto non sono riuscito a trovare online il testo completo della bolla in latino, né in altre lingue eccetto lo spagnolo (http://ar.geocities.com/magisterio_iglesia/SanPioV/HebraeorumGens.html). Su www.santiebeati.it Fabio Arduino nell'articolo dedicato a lui liquida il tutto con un "Per sottrarre i cattolici alle usure degli ebrei favorì i cosiddetti Monti di Pietà, relegando gli ebrei in appositi quartieri della città." Giustamente, no?

1.7.09

Che non si dica in giro

Succede che torno a casa alle 2 e parlo con Marzia di tofu e tumori.
Succede che alla televisione parlano per un quarto d'ora dello scirocco che è fonte di molti disturbi psicologici, e che in Sicilia nel medioevo la gente si richiudeva in delle stanze fatte apposta per quando c'era lo scirocco e impazzivano tutti.
Succede anche che cambiando canale, su rete4 noto un film in prima visione tv: scene di un ciccione in un deserto americano che suona la tuba in un casello dell'autostrada in cui non passa mai nessuno, che poi diventa un film con Tim Roth che fa il tassista e John Turturro lo rapina e tre vecchi francesi gli insegnano l'amore e le scorregge e lui capisce che deve trovare l'ammore.
Succede che decido di andare a letto e di prendere il film in biblioteca, e scopro che il film è "Animals with the tollkeeper" e che è stato restaurato da poco a partire da frammenti anni '90 e un VHS rotto, quindi non lo daranno mai più in televisione, e probabilmente non saprò mai come andrà a finire tra Tim Roth e quella Fatima...

15.6.09

Chissà perché in tutte le culture del mondo ricorre un dio della medicina. I greci avevano Asclepio e i cinesi Shennong, ma in Grecia non esiste alcuna figura simile di assaggiatore di erbe.


S:e poi non lo so, non so proprio convinta, perché, cioè, certe volte me rendo conto che co quella gente non c'ho un cazzo a che fà, capito?
G:già...
S:Cioè, una volta stavo a parlà co' Nunzia e non so come è uscito il maccartismo, gl'ho detto tipo che loro stavano a fà come il maccartismo, non me ricordo...
G:e?
S:E allora lei non sapeva manco che era il maccartismo!, insomma...
G:minchia!
S:quindi bò, da un lato li invidio, loro c'hanno un'associazione e fanno un sacco di cose, però il problema è che l'associazione de chi é?
G:mm
S:E' de Nino, capito? Quello sta tutto il giorno all'affettatrice, è normale, poi vuole fà, se vede che glie piace, però, capito?
G:è...
S:però cioè, a sto punto se devo fà le cose male è meglio non falle proprio, no?
G:mmmm



la mattina dopo, appena alzato
G:Sà, che stai a guardà?
S:"Lost"

11.5.09

sabato9

Serata piuttosto intensa a Bologna ieri.
Inizio in casa a non volere nulla se non dipingere paesaggi con inchiostro e acqua.
Invece esco e vado a un concerto di Angelica di un pianista, Andrea Rebaudengo che ha suonato dei pezzi di Ligeti, tra cui uno di Musica ricercata a sorpresa, e un trio svedese di nome Barcelona Series con Sven Åke Johansson.
Poi vado al Fioravanti perché suonava il mio amico Daniele Giannotta con il trio Fannullare e altra gente, tra cui i testa de porcu e gli el karmaso.
Bella serata, mi sentivo proprio a Bologna.

30.4.09

Aromaterapia



Aromaterapia tradizionale













Nuova aromaterapia.

9.3.09

11.2.09

30.1.09

Valzer con Bashir

Ieri ho visto "Valzer con Bashir".
Pensavo di vedere una specie di "j'accuse" contro la politica cowboy israeliana, invece è un film contro la guerra in generale.
Tralasciando gli odiosi accenti animalistici del film (non riesco a concepire come dei cavalli agonizzanti possano costituire un'immagine più cruda e drammatica del bombardamento sistematico di intere città, o di come ci sia più enfasi in una scena di uccisione di un cane rispetto a quella, ad esempio, del bambino armato di lanciamissili nel frutteto), credo si tratti di un'operazione un po' ruffiana.
Il regista Ari Folman, anche se per ragioni casuali(lo visse in prima persona), sceglie non casualmente e furbescamente il massacro di Sabra e Shatila come
paradigma dell'insensatezza di ogni guerra: si tratta di un episodio certamente orribile, ma di cui Israele non è direttamente responsabile.
L'euroamericano medio sarà molto felice nel notare il "coraggio" del filmmaker nel mostrare scene di fuoco amico o di inutili vittime civili, ma il racconto del massacro avviene in maniera confusa, e "leggendo la storia" attraverso il film sembra che la responsabilità sia solo dei falangisti, e che l'esercito israeliano abbia solo peccato di ingenuità.
Non basta.
Reagire ad un massacro che avviene davanti ai tuoi occhi col silenzio equivale ad essere complici degli aguzzini.
Oltre a questo, speravo in critiche profonde all'essere israeliani, all'essere governati da gente che sta riducendo alla fame un'intero paese.
Caro Ari Folman, mentre te viaggi nel "tuo" paese alla ricerca di psicologi e neuroscienziati i palestinesi hanno ben altri problemi di cui occuparsi.
Mentre te pensi a ritrovare la tua memoria di 26 anni fa il tuo governo sta massacrando di embargo migliaia di famiglie.
Scusa se sono esigente, ma forse un film su questo potresti anche farlo. Oppure, evidentemente, la tua opinione è conforme a quella della maggior parte dei tuoi connazionali: Israele è un paese come gli altri, con i suoi telefilm, le sue mode, i suoi programmi per bambini, ecc.
Ma bisogna avere dei paraocchi enormi per essere orgogliosi di vivere in un paese che esiste solo perché il paese che c'era prima non esiste più, un paese in guerra che sarà sempre in guerra, e continuerà a mietere vittime e a mandare giovanotti al fronte.
Gli stessi paraocchi che ti impediscono di capire le ragioni profonde del nemico, del perché vuole eliminarti, in nome di una elementare logica di violenza. Si bombarda Gaza perché ci sono i terroristi, ma nessuno si chiede perché esistano, né perché desiderino la fine dello Stato di Israele. Un ragionare monco, prescientifico. E nessuno si chiede se esista una soluzione diversa dalla guerra. Nemmeno Ari Folman (se lo fa, non me ne sono accorto dal film), cui non passa neanche per l'anticamera del cervello di mettersi nei panni di quel bambino armato di lanciamissili e capire perché ce l'ha con lui, e l'unica voce che da ai palestinesi nel suo film sono le doverose urla di dolore delle madri di Sabra e Shatila(registrazioni originali nel film) che pur gridando in una lingua a lui sconosciuta esprimono un dolore che non ha bisogno di parole, un dolore così forte che lo travolge.
Forse non ho idea di cosa significhi vivere in un paese che da quando esiste è sempre stato in guerra con qualcuno, ma non rendersi conto dell'insensatezza di tutto ciò e continuare a vivere come in un paese normale non mi sembra un comportamento degno di un essere umano.

8.1.09

6.1.09

o' guarracino



A lu Guarracino che jeva pe' mare
le venne voglia de se 'nzorare,
se facette 'nu bello vestito
de spine e de scarde pulito pulito
cu 'na perucca tutta 'ngrifata
de ziarelle 'mbrasciolata,
co lo sciabò scolla e puzine
de ponte angrese fine fine.
Doje belle cateniglie,
de premmone de conchiglie,
'nu cappiello aggallonato
de codarino d'aluzzo salato
tutto posema e steratiello,
jeva facenno lo sbafantiello,
e girava de ccà e de llà:
la 'nnammorata pe' se truva'.
La Sardella a lu balcone
jeva sonanno l calascione;
e a suono de trommetta
jeva cantanno 'st'arietta:
"E llarè lo mare e lena
e la figlia d''a siè Lena,
ha lasciato lo 'nnammorato
pecché niente l'ha rialato".
Lo Guarracino che la guardaje
de la sardella s' annammoraje;
se ne jette da 'na Vavosa
la cchiù vecchia e maleziosa;
l'ebbe bona rialata
pe' mannarle la 'mmasciata;
la Vavosa pisse pisse
chiatto e tunno 'nce lo disse.
Ma la sardella ch''a sentette
rossa rossa se facette,
pe' lo scuorno che se pigliaje
sotto a 'no scuoglio se 'mpezzaie;
ma la vecchia de vava Alosa
subete disse - Ah schefenzosa!
De 'sta manera non truove partito
'ncanna te resta lu marito.
Si aje voglia de t'alloca'
tante smorfie non aje da fa',
fora le zeze e fora lo scuorno
anema e core e faccia de cuorno.
Ciò sentenno la zì Sardella
s'affacciaje a la fenestrella,
facette 'n'uocchio a zennariello
a lo speruto 'nnammoratiello.
Ma la Patella che steva de posta
la chiammaje faccia tosta,
tradetora, sbrevognata,
senza parola, male nata,
ch'avea 'nchiantato l'Allitterato
primmo e antico 'nnammorato:
de carrera da chisto jette
e ogni cosa 'lle dicette.
Quanno lo 'ntise lo poveriello
se lo pigliaje Farfariello,
jette a casa s'armaje e rasulo
se carrecaje comm'a 'no mulo,
de scoppette e de spingarde,
povere, palle stoppa e scarde;
quatto pistole tre bajonette
dint'a la sacca se mettette.
'Ncopp''e spalle sittanta pistune
ottanta bombe e ciento cannune;
e comm'a guappo Pallarino
jeva cercanno lo Guarracino:
la disgrazia a chisto portaje
che mmiezo a la chiazza te lo 'ncontraje
se l'afferra p''o cruvattino
e po' lle dice: - Ah malandrino!
Tu me lieve la 'nnammorata
e pigliatella chesta mazziata.
Tuppete e tappete a meliune
le deva paccare e secuzzune,
schiaffe, ponie e perepesse
scoppolune, fecozze e cunnesse,
sceverechiune, sicutennosse
e ll'ammaccaie osse e pilosse.
Venimmoncenne ch'a lo rummore
pariente e amice ascettere fore,
chi co mazze, cortielle e cortelle,
chi co spate, spatune e spatelle,
chiste cu barre e chille cu spite,
chi co ammennole e chi cu antrite,
chi cu tenaglie e chi cu martielle,
chi cu turrone e susamielle.
Patre, figlie marite e mugliere
s'azzuffajeno comm'a fere.
A meliune currevano a strisce,
de 'stu partito e de chillo li pisce,
che bediste de sarde e d'alose,
de palaje e raje petrose,
sareche, dientece ed achiate,
scurme, tunne e alletterate!
Treglie, tremmole, trotte e tunne,
fiche, cepolle, launne e retunne;
purpe, secce e calamare,
pisce spate e stelle de mare,
pisce palumme e piscatrice
voccadoro e cecenielle,
capochiuove e guarracine,
cannolicchie, òstreche e ancine.
Vongole, cocciole e patelle,
pisce cane e grancetielle.
Spinole, spuonole, sierpe e sarpe,
scauze, 'nzuoccole e colle scarpe,
sconciglie, àmmere e ragoste,
vennero 'nfino colle poste...
Muorze e pizzeche a beliune!
A delluvio li secozzune!
Non ve dico che bivo fuoco
se faceva per ogne luoco!
Ttè, ttè, ttè, ccà pistulate!
Ttà, ttà, ttà, llà scuppettate!
Ttù, ttù, ttù, ccà li pistune!
Bù, bù, bù, llà li cannune!
Pistulate,scuppettate,
li pistune,li cannune...Ah......
Ma de canta' so' già stracquato,
e me manca mò lo sciato;
sicché, dateme licenza,
graziosa e bella audienza,
'nfì che sorchio 'na meza de seje,
co' salute de luje e de leje,
ca me se secca lo cannarone
sbacantannose lo premmone.